14. März 2013

Articolo notiziario comunale 15 marzo 2013


Tutto inutile!

Giusto un anno fa, il consiglio comunale di Caldaro a maggioranza ha approvato una mozione sostenuta da SVP, Freiheitlichen e Insieme per Caldaro. Con questo atto i firmatari hanno richiesto una giornata di sensibilizzazione per un mezzo pubblico moderno per Bolzano. La dizione “per un collegamento su rotaia” allora su intervento della SVP è stata cancellata e questo era il motivo per cui come unica frazione politica ci siamo espressi contro la mozione. Eravamo gli unici ad esprimerci in modo chiaro e inequivocabile per un trenino per l’Oltradige. Alla giornata di sensibilizzazione, come pensata dalla maggioranza, noi non volevamo partecipare. A nostro parere coloro che sostengono la mozione hanno abbandonato l’idea della costruzione di un collegamento su rotaia per l’Oltradige. Un grande errore e un segno di debolezza nei confronti della giunta provinciale, che non prende sul serio le richieste dei comuni di Appiano e di Caldaro.
La giornata di sensibilizzazione i due comuni dell’Oltradige dovevano organizzarlo con associazioni e unioni.
È passato un anno e cosa è successo? Da un verbale di giunta veniamo a conoscenza che la giornata non si farà. Ora vogliono scrivere una lettera all’assessore provinciale in cui si chiede la soluzione dei problemi del traffico.
Non solo che i diversi partiti, nonostante affermazioni diverse prima di elezioni, non si impegnano per un collegamento moderno su rotaia per Bolzano, anzi non riescono neanche ad organizzare una giornata di “protesta” innocua.
Il desiderio dei cittadini dell’Oltradige di un collegamento tram per Bolzano, per un breve periodo riaffiorerà, per poi essere di nuovo ignorato dopo le elezioni.


Irene Hell – Harald Weis – Heidi Egger

9. März 2013

Gemeindeblatt-Artikel 8.März


Zum Rücktritt von Helmuth Ambach und den Sprung nach Rom von Manfred Schullian

Unerwartet kam vor zwei Wochen die Meldung über den Rücktritt von Helmuth Ambach als Gemeindeausschussmitglied und auch als Gemeinderat. Überraschend auch die Form: Die Nachricht erreichte uns über die Medien. Auch der Ausschuss habe die Begründung des Rücktritts erst Tage später aus den Tageszeitungen erfahren. Dort wurden familiäre und berufliche Gründe angegeben. Was Ambach aber wirklich zu diesem Schritt bewogen hat, entzieht sich unserer Kenntnis. Waren es Unvereinbarkeiten, die zwar vom Gesetz nicht verboten sind, aber im politischen Alltagsgeschäft sehr hinderlich sein können?
Herr Ambach ist als Freiberufler in Kaltern tätig und wir hatten ihn schon mehrmals darauf aufmerksam gemacht, dass er in seiner Funktion als Referent möglicherweise nicht immer ganz unvoreingenommen entscheiden könne. Immer öfter musste Helmuth Ambach bei Abstimmungen im Rat und auch im Ausschuss die Sitzung verlassen, weil er nachweislich bei den zu behandelnden Projekten ein privates bzw. berufliches Interesse verfolgte. Dieser Umstand warf ein ungutes Licht auf die Entscheidungsgremien.
Aus diesem Grund begrüßen wir den Schritt von Herrn Ambach, weil er dazu beiträgt, einen klaren Trennungsstrich zwischen den eigenen und den öffentlichen Interesse zu ziehen. Für seine private und berufliche Zukunft wünschen wir Ing. Ambach alles Gute.
Die zweite Überraschung war Manfred Schullians Sprung in die römische Abgeordnetenkammer. Ob er die Kalterer Politik jetzt verlassen wird, ist im Moment noch nicht publik. Herrn Dr. Schullian wünschen wir bei seiner neuen Aufgabe viel Glück!
Der Bürgermeisterin wünschen wir jetzt viel Verhandlungsgeschick. In Zeiten von Sparmaßnahmen wäre es sinnvoll, dass die verbliebenen Ausschussmitglieder die Kompetenzen des zurückgetretenen Helmuth Ambach und eventuell auch von Manfred Schullian übernehmen.
Irene Hell – Harald Weis – Heidi Egger

Articolo notiziario comunale 8 marzo 2013


Le dimissioni di Helmuth Ambach e la trasferta di Manfred Schullian a Roma

Inaspettatamente due settimane fa ci giunse la notizia delle dimissioni sia dalla giunta che anche dal consiglio dell’assessore Helmuth Ambach. Sorpresi eravamo anche dalla forma: la notizia l’abbiamo appresa dai giornali. Sembra che anche la giunta abbia ricevuto le motivazioni giorni dopo l’uscita della notizia sui mass-media. Cosa alla fin fine abbia indotto il Sig. Ambach a fare questo passo, non lo sappiamo. Quello che ci interessa di più sono le incompatibilità, non vietate dalla legge, ma spesso ostacolanti nelle faccende politiche quotidiane. Ambach è libero professionista a Caldaro e già più volte abbiamo richiamato la sua attenzione perché forse non sempre era libero di decidere in modo imparziale. Sempre più spesso Helmuth Ambach doveva abbandonare la sala del consiglio e della giunta, perché aveva un dimostrato interesse privato e professionale nei progetti da trattare. Questa circostanza ha messo in cattiva luce gli organi decisionali. Per questo motivo approviamo la decisione di Ambach che così contribuisce a rendere più netta la distinzione tra l’interesse privato e quello pubblico. Per il suo futuro privato e professionale auguriamo tanta fortuna all’ing. Ambach.
La seconda sorpresa era il successo di Manfred Schullian, che ha conquistato un seggio nella camera dei deputati a Roma. In questo momento non siamo a conoscenza se ora abbandona la politica locale. Al Dott. Schullian tanta fortuna per il nuovo incarico
Alla Sindaca auguriamo tanta fortuna nelle trattative con i suoi membri di giunta, affinché li convinca di distribuire le competenze dell’ing. Ambach tra di loro dando un segno chiaro di risparmio concreto. La giunta così potrebbe ridursi a sei ed eventualmente anche a cinque membri, se anche Manfred Schullian si dimette.

Irene Hell – Harald Weis – Heidi Egger

28. Februar 2013

Gemeindeblatt-Artikel 1.März 2013


Die Erweiterung der Schottergrube in Altenburger Wald in Kaltern stößt auf Kritik der Dorfliste.

Inmitten eines schönen Mischwaldes südlich von Kaltern, oberhalb des Weilers Altenburg wird seit Jahrzehnten eine Schottergrube betrieben. Jetzt will die Verwaltung diese Grube erweitern und Waldgrundstücke hierfür roden. Die Vertreterinnen der Dorfliste können diese Entscheidung nicht nachvollziehen, weil somit auch weiterhin viele LKW's durch Wohngebiete und den Wald donnern.
Eine weitere Interpellation unsererseits betraf die Kompostieranlage Katzental. Die Nachbargemeinde Eppan hat kürzlich den Kalterer Ausschuss aufgefordert, alte, noch offene Rechnungen für die Errichtung und Erweiterung der Kompostieranlage zu begleichen. Laut Auskunft der Entscheidungsträger in Kaltern sind insgesamt rund 250.000 Euro noch zu bezahlen und zwar handelt es sich um Spesen bezogen auf die Jahre von 1994 bis 2011. Dabei kam ein interessantes Detail zutage. Es gibt zwar einen Vertrag mit der Gemeinde Eppan, was die Erweiterung der Kompostieranlage angeht, die 2008 beschlossen wurde, aber keinen Beschluss oder Vertrag zum Bau dieser Anlage im Jahre1994. Die Verwaltung muss jetzt eine rechtliche Beratung einholen, um sich aus diesem Schlamassel wieder zu befreien. Effizient verwalten ist etwas Anderes. Ein weiterer Dorn im Auge der stärksten Oppositionsgruppe im Kalterer Rat sind die neuen Kriterien für die Zuweisung von Gewerbebauland. Obwohl vonseiten Kalterer Betriebe nur ein geringer Bedarf aktenkundig ist, will die Gemeinde eine größere Fläche hierfür ausweisen, um dann auch an auswärtige Betriebe den Grund zu verkaufen. Der Verdacht, dass mit dieser Maßnahme nur „Geld“ in die Gemeindekassen fließen soll, liegt nahe. Aber so wie es aussieht, ist auch das Interesse auswärtiger Betriebe gering – zumindest hat keiner auf die Inserate reagiert.

Heidi Egger - Irene Hell - Harald Weis  

Articolo notiziario comunale 1 marzo 2013


L'ampliamento della cava di ghiaia nel bosco di Castelvecchio non piace alla Dorfliste.

In mezzo al bosco di Castelvecchio a sud di Caldaro sopra l'abitato di Castelvecchio da decenni viene gestita una cava di ghiaia. Ora l'amministrazione vuole ampliare questa cava e dissodati terreni boschivi. Noi rappresentanti della Dorfliste non condividiamo questa decisione perchè anche in futuro continueranno a transitare parecchi mezzi pesanti negli abitati e nel bosco.
Un’altra interpellanza nostra riguardava l’impianto di compostaggio “Katzental”.
Il comune di Appiano recentemente ha sollecitato la Giunta di Caldaro a saldare vecchi conti per la costruzione e l'ampliamento del centro di compostaggio. Secondo le informazioni date dai responsabili a Caldaro sono da pagare ancora circa 250.000 euro, trattandosi di spese riguardanti gli anni dal 1994 al 2011. In questo contesto è venuto alla luce un altro dettaglio interessante. Esiste un contratto con il comune di Appiano che riguarda l’ampliamento dell’impianto di compostaggio, che fu stipulato nel 2008, ma non esiste nessuna deliberazione o convenzione per la costruzione di questo impianto del 1994. Ora l'amministrazione deve chiedere una consulenza legale per uscire da questo inghippo.Amministrare in modo efficiente é un'altra cosa.
Altra critica del gruppo maggiore di opposizione nel Consiglio di Caldaro sono i nuovi criteri per la consegna di terreno alle imprese. Nonostante a Caldaro le rispettive richieste sono poche, il comune vuole destinare una superficie alquanto maggiore, vendendola poi anche a imprese da fuori. Si nutre il sospetto che l'unico scopo dell'azione sia quello di fare cassa. Ma quanto risulta, anche l’interesse di ditte provenienti da fuori zona è piuttosto scarso, perché nessuno ha reagito agli inserti pubblicati.
Irene Hell - Heidi Egger - Harald Weis  

20. Februar 2013

Gemeindeblatt Artikel 22.Februar 2013


Ist der Bibliotheksneubau teuer?

Natürlich! Besonders wenn die Gemeindekassen leer sind, tut jede Investition weh. Dennoch ist die Frage falsch gestellt.
Es wird niemand leugnen, dass es besonders in wirtschaftlich schwierigen Zeiten Investitionen braucht, damit man sich nicht zu Tode spart. Weil das Geld aber knapp ist, ist es umso wichtiger dabei klare Prioritäten zu setzen.
Darum muss die Frage lauten: Braucht Kaltern eine neue Bibliothek? Und diese Frage kann eindeutig mit Ja beantwortet werden und jeder, der dies bezweifelt ist eingeladen, sich selbst von der aktuellen Situation der öffentlichen Bibliothek in Kaltern ein Bild zu machen.
Kaltern ist sicherlich eine der letzten Gemeinden des Landes, wo es noch keine zeitgemäße Bibliothek gibt. Jeder kann sich bei einem Besuch in einer der Nachbargemeinden davon überzeugen. Die Bibliothek Kaltern ist zu klein und entspricht in keinster Weise den Ansprüchen einer fast 8000 Einwohner zählenden Marktgemeinde.
Dennoch finden hier auf engsten Raum jährlich über 50.000 Entlehnungen, Autorenlesungen, Buchvorstellungen, Vorträge, Lesewettbewerbe und Vieles mehr statt.
Kalterns BürgerInnen und die MitarbeiterInnen der Bibliothek haben sich etwas Besseres verdient: Eine neue moderne Bibliothek, einen kulturellen Treffpunkt mit genügend Platz, die dem gewachsenen Bildungsanspruch der Kalterer BürgerInnen entspricht.
Der geplante Neubau der Bibliothek auf dem Areal des Anwesens Di Pauli-Treuheim soll geschätzt 1.000.000 Euro kosten und könnte durch einen bereits zugesagten Landesbeitrag, ein Abkommen mit dem Eigentümer des Anwesens Di Pauli-Treuheim und Eigenmittel finanziert werden. Wie wir schon bei der Ratssitzung im Jänner festgestellt haben, ist die Kostenschätzung sehr niedrig angelegt, dennoch ist dies, wie es der Finanzreferent Werner Atz formulierte „die letzte Möglichkeit, dass Kaltern zu einer angemessenen Bibliothek kommen kann“!
Es ist viel Geld, aber dennoch sind wir überzeugt, dass es diese Investition wert ist!

Articolo notiziario comunale 22 febbraio 2013


Costa tanto la nuova costruzione per la biblioteca?

Certo! Soprattutto quando le casse comunali sono vuote ogni investimento fa male. Ma la domanda è posta in modo errato.
Nessuno può negare, che proprio in tempi di crisi servono investimenti, per non bloccare del tutto l'economia. Quando le risorse sono poche é importante porre delle priorità chiare.
Perciò ci si deve chiedere se Caldaro ha bisogno di una nuova biblioteca. E a questa domanda si può rispondere solo con un Si e ognuno che ha dei dubbi é invitato a farsi un'idea visitando la situazione attuale della biblioteca a Caldaro.
Caldaro sicuramente é uno degli ultimi paesi che ancora non dispone di una biblioteca contemporanea, basta confrontarsi con le situazioni nei comuni limitrofi. La biblioteca di Caldaro é troppo piccola e non risponde alle esigenze di un comune con quasi 8.000 abitanti.
Nonostante in questi vani ristretti ogni anni vengono imprestati 50.000 copie, si svolgono incontri con autori, presentazioni di libri, relazioni, manifestazioni di letteratura e quant'altro.
I cittadini di Caldaro e le collaboratrici della biblioteca si meritano qualcosa di migliore: una biblioteca moderna, un luogo d'incontro culturale con uno spazio adatto, che soddisfi le esigenze culturali cresciute dei Caldaresi.
La nuova costruzione progettata per la biblioteca sull'area dell'insieme Di Pauli-Treuheim verrà a costare su 1.000.000 euro stimati e potrebbe essere finanziata con un contributo provinciale già impegnato, una convenzione con il proprietario dell'insieme Di Pauli-Treuheim e mezzi propri. Cosi, citando l'assessore alle finanze Werner Atz “é l'ultima occasione per Caldaro per poter avere una biblioteca adeguata!”
Sono tanti soldi ma siamo convinti che questo investimenti li merita!

Irene Hell – Harald Weis – Heidi Egger